Elkann: “La Ferrari sta migliorando, giusto continuare con Vasseur”

Il Gran premio di Ungheria era un appuntamento quasi fisso anche per suo nonno. Quando la gara ungherese di disputava a metà agosto, l’avvocato Agnelli arrivava spesso a vedere le prove del sabato e a dire la sua sulla stagione della Ferrari di cui era azionista e tifoso. Questa volta a Budapest è arrivato John Elkann che della Ferrari è il presidente. Una presenza significativa il giorno dopo la riconferma di Vasseur. E questa volta il presidente ha pure voluto dire la sua ai microfoni di Sky: “È importante essere qui, l’ultima gara della prima metà di stagione. È stato un anno non facile, ma quando siamo uniti e coesi diamo il meglio”. 

Il presidente ha spiegato la scelta. Non ha raccontato dei dubbi che erano venuti a lui e a Benedetto Vigna nei mesi scorsi. La sua linea non è sbagliata, obbiettivamente: la Ferrari sta migliorando e non aveva senso cambiare adesso. Un discorso che avrebbe dovuto valere anche per Mattia Binotto. Anche la sua Ferrari stava crescendo. Quella di Vasseur in realtà quest’anno ha fatto un passo indietro, ma in Ferrari evidentemente ritengano che siano più i meriti della McLaren che le colpe della Ferrari. e comumque a questo punto cambiare sarebbe stato probabilmente peggio vista la rivoluzione che sta per arrivare con i nuovi regolamenti. E comunque il contratto è pluriennale, ma se l’anno prossimo andrà male preparatevi a riprendere la rumba delle chiacchiere.

Ecco l’intervista di Mara Sangiorgio al presidente (a proposito complimenti per il maglioncino)

Avete scelto la linea della continuità nel rinnovare Frederic Vasseur. Secondo lei, la continuità e la stabilità sono gli ingredienti fondamentali per tornare a vincere in Formula 1? E che cosa la Ferrari ha trovato in Vasseur?

“Frederic ha guidato la Ferrari e le ha permesso di progredire in questi anni. Siamo arrivati secondi e vicini al titolo Mondiale, quest’anno siamo secondi. Quando si sta progredendo è importante rafforzarsi. L’idea di continuare con Frederic è proprio quella di continuare a lavorare e progredire. Questo è lo spirito. Quando si ha una dinamica di miglioramento è molto importante non solo dare la stabilità, ma anche la fiducia per poter fare di più”.

È già iniziato il girone di ritorno di una lunga stagione. Come valuta la prima parte dell’anno della Ferrari?

“Indubbiamente la prima parte della stagione è stata complicata, ma è importante cercare di capire in cosa si può migliorare. Sono convinto che questi insegnamenti siano importanti, soprattutto perché in Ferrari non è l’individuo a essere determinante, ma l’insieme di tanti individui che, a modo loro, sono tutti straordinari. E solo quando si è in grado di lavorare bene assieme, essere coordinati e coesi, allora lì si fanno grandi cose. Questo lo abbiamo dimostrato nella nostra storia, ma anche recentemente con la vittoria di Le Mans. La parte più importante è il non perdere mai la voglia di vincere, che deve essere una costante. Questo si deve tradurre, in maniera molto pratica, nel fare in modo che delle persone straordinarie come quelle che lavorano in Ferrari, dai meccanici agli ingegneri, ai nostri piloti, i dirigenti e il team principal, abbiano la consapevolezza di come insieme possano fare molto di più di quello che possono fare individualmente”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Penso sia un dirigente incommentabile, comprensibile solo per quanto riguarda l’interesse economico finanziario sul quale nulla da dire, ma ha , con le sue scelte, provato il suo disinteresse per cercare di vincere, ha preferito la mediocrita’ rispetto al coraggio di cambiare seriamente quando ne ha avuto occasione, bastava dare fiducia a Newey e concedergli maggior potere , sarebbe venuto a Maranello portando esperienza, nuovo e personale e mentalita’ vincente. Ha privilegiato l’arrivo di un Hamilton a fine carriera (solo per interessi di marketing spero). Non dimentichiamo che 4 o 5 anni fa dichiaro’ che la Ferrari avrebbe vinto entro il 2026 il titolo mondiale. Gia’ suonava come una dichiarazione profondamente demotivante ma ai tempi sembrava una barzelletta………purtroppo era vero e neppure quella ridicola scommessa e’ riuscito a portare a compimento.

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